I raccordi per tubi alimentari? Sono tra gli elementi più critici all’interno degli impianto destinati a produzione, trasformazione o trasporto di alimenti e bevande.
Nell’industria alimentare infatti, ogni componente deve rispettare precisi requisiti normativi. Una regola che vale anche per i raccordi, che devono rigorosamente essere certificati MOCA, realizzati con materiali idonei al contatto alimentare e progettati per garantire una sanificazione efficace tramite sistemi CIP e SIP.
Un raccordo non conforme può infatti provocare problematiche serie, come:
- creare zone di ristagno in cui si sviluppano biofilm batterici;
- favorire la migrazione di sostanze tossiche, con conseguente contaminazione del prodotto;
- provocare perdite che generano sprechi, fermi impianto e costi elevati di manutenzione.
In questa guida analizzeremo le principali tipologie di raccordi inox per l’industria alimentare, come CLAMP, DIN 11851, SMS, raccordi push-in e raccordi a saldare. Inoltre, andremo ad approfondire materiali, standard normativi, rugosità superficiale, certificazioni e criteri di scelta in base all’applicazione.
Perché i raccordi alimentari richiedono requisiti speciali
I raccordi food grade sono molto diversi rispetto ai raccordi industriali generici, che devono assicurare tenuta meccanica o la resistenza alla pressione.
Nell’industria alimentare ogni componente entra direttamente in contatto con prodotti destinati al consumo umano. Per questo motivo deve essere progettato anche per garantire sicurezza igienica, resistenza chimica e facilità di pulizia.
Se un raccordo presente non è adatto ad applicazioni alimentari, può diventare un punto critico dell’impianto, favorendo alterazioni e contaminazioni pericolose.
La raccorderia segue quindi tre pilastri fondamentali:
- Igienicità: le superfici interne devono essere perfettamente lisce, prive di porosità, cavità e zone di ristagno in cui potrebbero accumularsi residui di prodotto. La rugosità superficiale viene controllata con valori molto bassi (generalmente Ra ≤ 0,8 μm) per limitare l’adesione di batteri, proteine e sostanze organiche;
- Inerzia chimica: i materiali non devono rilasciare sostanze potenzialmente contaminanti negli alimenti (normativa MOCA) e utilizzare acciai e guarnizioni compatibili con il contatto alimentare;
- Facilità di sanificazione: i raccordi devono poter essere smontati rapidamente oppure puliti efficacemente tramite sistemi CIP (Clean-In-Place) e SIP (Sterilization-In-Place). Questo aspetto è essenziale, in quanto riduce tempi di fermo impianto e riduce il rischio di contaminazione.
Il rischio del biofilm negli impianti alimentari
Il biofilm batterico è un problema legato agli impianti alimentari.
Si tratta di una colonia di microrganismi che si aggrega e aderisce alle superfici interne. La conseguenza? La formazione di uno strato potenzialmente contaminante difficile da rimuovere che diventa estremamente resistente.
Si forma in presenza di raccordi mal progettati: filettature esposte, spigoli vivi, saldature imperfette o cavità interne possono infatti trattenere residui organici e umidità, favorendo questa proliferazione batterica.
Se questo fenomeno avviene, il risultato è una contaminazione che può estendersi all’intera linea produttiva, compromettendo sicurezza alimentare, shelf-life e qualità organolettica.
Da qui l’importanza della geometria dei raccordi alimentari e della lucidatura elettrolitica (elettrolucidatura), che riduce la micro-rugosità superficiale, migliora la resistenza alla corrosione e facilita le operazioni di pulizia.
Normativa MOCA: conformità obbligatoria per i raccordi alimentari
La sigla MOCA indica “Materiali e Oggetti a Contatto con Alimenti”.
Parliamo di elementi presenti all’interno dell’industria alimentare che, per Legge, devono rispettare normative europee e nazionali, volte a disciplinare la sicurezza dei materiali food-grade. Rientrano in questa categoria anche i raccordi utilizzati negli impianti food & beverage.
In particolare, queste norme hanno l’obiettivo di assicurare che non vengano trasferite sostanze nocive agli alimenti e che non se ne alteri mai gusto, odore o composizione. Non solo: anche le caratteristiche igienico-sanitarie del prodotto devono rimanere intatte lungo tutto il processo produttivo
Le principali normative di riferimento sono:
- Regolamento CE 1935/2004: stabilisce che i materiali a contatto con alimenti non devono trasferire sostanze nocive agli alimenti né alterarne composizione, sapore o odore;
- Regolamento CE 2023/2006: definisce le Buone Pratiche di Fabbricazione (GMP) per i materiali destinati al contatto alimentare;
- D.M. 21 marzo 1973: normativa italiana che definisce le liste positive dei materiali ammessi al contatto alimentare.
Un raccordo certificato MOCA deve inoltre essere sempre accompagnato da una Dichiarazione di Conformità. Per essere valida e poter essere utilizzata durante audit HACCP, controlli qualità e certificazioni di filiera, questa deve includere:
- dati del produttore;
- materiale utilizzato;
- riferimenti normativi;
- destinazione d’uso;
- eventuali limiti di temperatura o compatibilità chimica;
- tracciabilità del lotto produttivo.
Materiali certificati per raccordi alimentari
La scelta dei materiali per raccordi alimentari è uno degli aspetti più importanti nella progettazione della raccorderia sanitaria.
Questi, oltre a dover essere certificati, devono ancora assicurare resistenza meccanica. In più, devono garantire compatibilità alimentare, facilità di sanificazione e durata nel tempo.
Non esiste un materiale perfetto: ogni applicazione presenta esigenze specifiche e, di conseguenza, necessita di materiali differenti.
Per i raccordi è fondamentale valutare attentamente il tipo di acciaio, con l’acciaio inox AISI 304 e AISI 316L che rappresentano quelli più utilizzati. Oltre a questo, è essenziale tenere in considerazione anche i materiali elastomerici impiegati nelle tenute.
Acciaio Inox: AISI 304 vs AISI 316L
Gli acciai inox più utilizzati nella raccorderia sono:
- Acciaio inox AISI 304: il materiale più diffuso nell’industria alimentare grazie all’ottimo rapporto tra costo, lavorabilità e resistenza alla corrosione. È adatto per acqua, latte, birra, vino e prodotti alimentari a bassa aggressività chimica;
- Acciaio inox AISI 316L: rispetto all’AISI 304, contiene molibdeno, elemento che migliora la resistenza alla corrosione in ambienti aggressivi. È consigliato quindi per succhi acidi, salamoie, prodotti ad alta salinità, detergenti aggressivi, alimenti grassi e processi con lavaggi CIP intensivi.
Guarnizioni e O-Ring: EPDM, NBR, FKM, Silicone
Le guarnizioni rappresentano un elemento essenziale nella tenuta dei raccordi per tubi alimentari. Nel settore della raccorderia sanitaria vengono impiegati sia guarnizioni piane sia O-ring, scelti in funzione della geometria del raccordo, della pressione di esercizio e del tipo di alimento trattato.
I principali materiali utilizzati sono:
- EPDM: eccellente resistenza a vapore, detergenti alcalini e processi CIP/SIP;
- NBR: buona compatibilità con oli e grassi alimentari;
- FKM (Viton®): elevata resistenza chimica e termica;
- Silicone: molto utilizzato in applicazioni farmaceutiche e ad alta purezza.
Tipologie di raccordi per tubi alimentari: standard e applicazioni
I raccordi per l’industria alimentare sono classificati secondo diversi criteri tecnici: ogni applicazione richiede caratteristiche specifiche in termini di igiene, resistenza chimica, pressione di esercizio e modalità di pulizia.
La scelta del raccordo corretto dipende infatti dal tipo di alimento trattato, dalla frequenza dei lavaggi CIP/SIP, dal livello di smontabilità richiesto e dagli standard adottati dall’impianto.
I principali elementi che distinguono la raccorderia sanitaria sono:
- Sistema di connessione: il modo in cui il raccordo viene collegato al tubo o agli altri componenti dell’impianto. Può essere filettato, clamp, a saldare oppure a innesto rapido;
- Standard normativo: identifica le dimensioni, le tolleranze e le caratteristiche costruttive del raccordo secondo standard internazionali come DIN, ISO, SMS o BS;
- Tipologia costruttiva: il metodo di produzione del raccordo, che può essere microfuso, forgiato o stampato, influenzando robustezza, finitura superficiale e livello igienico.
Raccordi CLAMP (Tri-Clamp): lo Standard igienico per eccellenza
I raccordi CLAMP, chiamati anche Tri-Clamp o Tri-Clover, rappresentano lo standard igienico più diffuso nel food & beverage. Sono costituiti da due flange clamp, una guarnizione centrale e un morsetto di serraggio. Garantiscono smontaggio rapido, pulizia semplice e alta igienicità, non hanno filettature interne e sono compatibili con CIP/SIP. Gli standard più diffusi sono BS4825, ISO 2852 e DIN 32676 e vengono molto utilizzati in birrifici, cantine, industria lattiero-casearia e negli impianti beverage.
Raccordi DIN 11851: filettati per media pressione
I raccordi DIN 11851 sono raccordi filettati ampiamente utilizzati nell’industria alimentare europea. Offrono robustezza, buona tenuta meccanica e semplicità di installazione. Inoltre, hanno un costo decisamente contenuto e sono particolarmente adatti per latte, olio, bevande e in impianti alimentari a media pressione. Necessitano però di maggiore attenzione durante le operazioni di pulizia, poiché le filettature possono favorire accumuli di residui.
Raccordi SMS (Swedish Metric Standard): Settore Dairy
I raccordi SMS sono caratterizzati da un elevato livello igienico, superfici facilmente sanificabili e tenuta affidabile. Hanno anche un’ottima compatibilità con processi CIP/SIP e sono molto diffusi nell’industria lattiero-casearia e nel settore dairy, così come in quella alimentare nord-europea.
Rugosità superficiale e finitura: parametri critici per l’igiene
La rugosità superficiale (Ra) indica il livello di irregolarità di una superficie metallica ed è espressa in micrometri (μm). Significa che va ad indicare se, a livello microscopico, sono presenti micro-solchi, porosità e imperfezioni superficiali in grado di trattenere residui di prodotto, umidità e microrganismi.
Nell’industria alimentare la rugosità interna dei raccordi è estremamente importante: influisce direttamente sulla pulibilità dell’impianto e sulla sicurezza microbiologica del processo.
Per questo motivo deve rispettare standard molto precisi di finitura superficiale. I più comuni prevedono:
- Ra ≤ 0,8 μm interno;
- Ra ≤ 1,0 μm esterno.
Quando questi valori vengono superati, aumenta sensibilmente il rischio di contaminazione microbiologica e diminuisce l’efficacia delle operazioni di sanificazione. Al contrario, una superficie molto liscia permette una pulizia più rapida, minore adesione batterica e minori consumi chimici durante il CIP.
I principali livelli di finitura utilizzati nella raccorderia alimentare sono:
- H3 (DIN 11850): Ra ≤ 0,8 μm interno, standard tipico per industria alimentare;
- HE4: Ra ≤ 0,4 μm interno, utilizzato in ambito farmaceutico, biotech e applicazioni ad altissima purezza.
Esiste poi un trattamento che permette di eliminare le micro-imperfezioni e rendere l’acciaio estremamente liscio e brillante, ottenendo un effetto “mirror-polish”. Questa pratica prende il nome di elettrolucidatura.
Pulizia CIP e SIP: raccordi progettati per la sanificazione
I sistemi CIP (Clean-In-Place) e SIP (Sterilization-In-Place) consentono di pulire e sterilizzare gli impianti senza smontaggio.
In particolare il sistema CIP utilizza circolazione controllata di detergenti alcalini acidi, acqua calda e sanificanti per rimuovere residui organici e contaminazioni microbiologiche.
Il sistema SIP prevedeinvecesterilizzazione mediante vapore saturo ad alta temperatura, generalmente tra +121°C e +134°C.
Per essere compatibili con CIP/SIP, i raccordi devono garantire:
- assenza di zone morte (dead-legs);
- drenaggio completo senza ristagni;
- resistenza termica a +150°C (vapore);
- resistenza chimica a soda caustica e acido nitrico;
- stabilità delle guarnizioni.
Le guarnizioni più utilizzate per processi SIP sono invece EPDM (fino a circa +140°C) e FKM (fino a circa +200°C).
Guida alla scelta: quale raccordo per quale applicazione
Ogni settore alimentare presenta esigenze differenti in termini di igiene, compatibilità chimica, temperatura di esercizio e frequenza dei lavaggi.
Le caratteristiche del prodotto trattato influenzano direttamente la scelta dei materiali, delle guarnizioni e dello standard di raccordo più adatto.
Anche le modalità di produzione giocano un ruolo fondamentale: impianti soggetti a lavaggi CIP/SIP frequenti, sterilizzazioni ad alta temperatura oppure continui cicli di smontaggio richiedono raccordi progettati per garantire massima affidabilità, facilità di sanificazione e lunga durata nel tempo.
Settore birrifici e cantine
Per birrifici e cantine i raccordi per tubi enologici più consigliati sono i modelli CLAMP BS4825/ISO 2852 o il DIN 32676 in AISI 316L. Entrambi hanno elevate caratteristiche igieniche, permettono uno smontaggio rapido e facilitano le operazioni di pulizia e sanificazione. L’AISI 316L garantisce inoltre una buona resistenza a birra e vino (pH moderatamente acido), preservando le caratteristiche organolettiche e assicurando compatibilità con i processi CIP.
Industria lattiero-casearia
Per l’industria lattiero-casearia vengono generalmente utilizzati raccordi DIN11851 oppure CLAMP BS con guarnizioni in EPDM/PTFE. Si tratta di materiali particolarmente adatti ai processi ad alta igienicità tipici del settore dairy. Resistono a lavaggi CIP/SIP quotidiani e a frequenti cicli di sterilizzazione ad alta temperatura. Le guarnizioni EPDM/PTFE offrono inoltre un’eccellente resistenza al vapore, ai detergenti alcalini e alle elevate temperature, garantendo affidabilità e lunga durata anche nelle condizioni operative più intensive.
Succhi di frutta e bevande acide
Nel settore dei succhi di frutta e delle bevande acide sono consigliati raccordi CLAMP in acciaio inox AISI 316L con guarnizioni FKM. Parliamo di una combinazione progettata per garantire elevata resistenza chimica in presenza di prodotti particolarmente aggressivi. L’AISI 316L offre anche una maggiore resistenza alla corrosione grazie alla presenza di molibdeno, mentre le guarnizioni FKM garantiscono ottima stabilità chimica e termica.
Olio di oliva e alimenti grassi
Per olio di oliva e alimenti grassi sono consigliati raccordi DIN 11851 in acciaio inox AISI 316 con guarnizioni NBR o FKM, materiali adatti al contatto con prodotti oleosi e viscosi. Hanno infatti buona resistenza ai grassi alimentari e maggiore protezione dalla corrosione, soprattutto in presenza di detergenti o lavaggi periodici. Le guarnizioni NBR sono indicate per oli e sostanze grasse, mentre le FKM offrono una resistenza chimica e termica superiore. Il raccordo DIN 11851 è inoltre una soluzione robusta e affidabile per impianti in cui lo smontaggio e la pulizia avvengono con minore frequenza.
Manutenzione e ispezione dei raccordi alimentari
La manutenzione preventiva dei raccordi alimentari è fondamentale per garantire continuità produttiva e sicurezza igienica.
Tra le attività consigliate c’è la verifica dell’usura delle guarnizioni e il controllo della corrosione superficiale. Estremamente importante anche ispezionare le saldature e controllare che non siano presenti deformazioni, così come monitorare costantemente la tenuta meccanica.
È inoltre consigliabile pianificare controlli periodici della rugosità superficiale nei processi ad alta criticità igienica.
Guarnizioni indurite, tagliate o deformate devono essere sostituite immediatamente per evitare perdite e contaminazioni.
Documentazione e tracciabilità: cosa richiedere al fornitore
Quando si acquistano raccordi inox alimentari è importante richiedere sempre:
- Dichiarazione di Conformità MOCA;
- tracciabilità del lotto;
- specifiche tecniche;
- compatibilità chimica delle guarnizioni;
Disporre di questa documentazione consente di facilitare la gestione degli impianti alimentari e delle procedure di controllo.
Certificazioni, dichiarazioni MOCA e tracciabilità dei materiali permettono infatti di affrontare con maggiore semplicità audit HACCP, verifiche interne, certificazioni qualità e controlli da parte degli enti sanitari come ASL o organismi di certificazione.
Una corretta documentazione consente inoltre di garantire la piena tracciabilità dei componenti installati, aspetto fondamentale per la sicurezza alimentare, la gestione delle manutenzioni e l’eventuale sostituzione dei componenti lungo il ciclo di vita dell’impianto.
Supporto tecnico nella scelta: affidati ai tecnici Eram
Come abbiamo spiegato in questo articolo, la scelta dei raccordi per tubi alimentari deve tenere conto di numerosi fattori. Conoscerli e saperli identificare consente di trovare sempre la soluzione più appropriata.
Eram supporta aziende alimentari, impiantisti e manutentori nella selezione della raccorderia sanitaria più adatta alle specifiche applicazioni.
Tra i servizi offerti:
- analisi tecnica dell’applicazione;
- supporto nella scelta di materiali e standard;
- fornitura di raccordi certificati MOCA;
- assistenza documentale per audit HACCP;
- consulenza su compatibilità CIP/SIP.
- Tracciabilità di ogni singolo componente delle tubazioni alimentari
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