La sicurezza alimentare dipende sicuramente dalla scelta di un tubo certificato, ma non solo. Anche dopo l’installazione un tubo flessibile alimentare rappresenta infatti un Punto Critico di Controllo (CCP) all’interno del sistema HACCP.
Se non si effettua la corretta pulizia dei tubi alimentari, questi possono diventare una potenziale fonte di contaminazione del prodotto, aumentando il rischio di non conformità durante le verifiche igienico-sanitarie.
Per questo motivo, pulizia e manutenzione dei tubi alimentari devono essere considerate parte integrante della gestione dell’impianto, al pari della scelta dei materiali e della progettazione delle linee produttive.
In questa guida vediamo i benefici concreti di queste attività , come funzionano i cicli CIP e SIP, quali controlli è opportuno programmare e quali segnali indicano che è arrivato il momento di sostituire un tubo alimentare.
Per approfondire è possibile consultare anche la nostra guida a sicurezza, igiene e certificazioni dei tubi alimentari.
Perché la sanificazione dei tubi alimentari non è mai “opzionale”
La sanificazione dei tubi alimentari è uno degli aspetti più importanti per garantire la massima sicurezza dell’intero processo produttivo.
Come illustrato nella nostra guida dedicata alle certificazioni, questi componenti possono infatti favorire la contaminazione microbiologica se la superficie interna presenta irregolarità che trattengono residui di prodotto.
Al contrario, optare per tubi con superficie interna liscia (mirror-smooth) permette di facilitare il lavaggio ed evitare eventuali accumuli.
Questa scelta non esime dall’effettuare comunque procedure di sanificazione regolari e correttamente eseguite. Se questo non avviene, il rischio è che residui, umidità o ristagni permangono all’interno delle tubazioni, favorendo la formazione del biofilm nei tubi alimentari.
Si tratta di una sottile pellicola costituita da microrganismi che aderisce alle superfici interne. Il risultato è che batteri e altri contaminanti vengono protetti dall’azione dei detergenti e dei normali cicli di lavaggio.
Quando si forma questo strato, eliminarlo risulta particolarmente difficile e le possibilità di compromettere la qualità del prodotto, la sicurezza alimentare e la conformità alle procedure HACCP aumentano notevolmente.
I cicli CIP e SIP: come funzionano e cosa comportano per il tubo
Negli impianti alimentari la sanificazione viene generalmente effettuata mediante due sistemi automatici:
- CIP (Cleaning In Place): va a sanificare le linee senza doverle smontare. Prevede diverse fasi, che comprendono pre-risciacquo, lavaggio alcalino a caldo, risciacquo intermedio, eventuale lavaggio acido, risciacquo finale e disinfezione. Il CIP ha lo scopo di eliminare residui organici, grassi, proteine, zuccheri e depositi minerali dalle superfici interne delle tubazioni;
- SIP (Sterilization In Place): viene utilizzato quando è richiesta la sterilizzazione dell’impianto. La sanificazione avviene mediante vapore saturo ad alta temperatura, capace di eliminare i microrganismi presenti all’interno delle linee.
Questi due processi, pur essendo molto efficaci, sottopongono il tubo a ripetute sollecitazioni chimiche e termiche.
La resistenza ai cicli CIP/SIP deve quindi essere valutata in fase di progettazione dell’impianto e nella scelta del materiale più idoneo, in modo da garantire prestazioni costanti anche dopo numerosi cicli di lavaggio e sterilizzazione.
Come impostare un piano di pulizia efficace: i nostri consigli
Un piano di pulizia dei tubi alimentari non è mai uguale per tutti gli impianti. Per essere davvero efficace, deve infatti essere costruito in funzione dei prodotti trattati, dei materiali e delle condizioni operative.
Di seguito alcuni consigli per la pulizia dei tubi alimentari:
- mappare tutti i tubi e classificare il rischio di contaminazione per ciascun prodotto: ogni tubo dovrebbe essere identificato e classificato in base al livello di rischio di contaminazione associato al prodotto trasportato;
- definire frequenze e parametri di lavaggio: per ciascuna linea è opportuno stabilire temperatura, detergente, concentrazione e durata dei cicli di pulizia;
- verificare la compatibilità chimica tra detergente e materiale del tubo: i detergenti utilizzati devono essere compatibili con il materiale del tubo, evitando fenomeni di degrado precoce;
- programmare ispezioni visive periodiche: anche in presenza di cicli CIP automatici è consigliabile effettuare controlli visivi regolari per verificare lo stato delle tubazioni;
- documentare ogni intervento: registrare pulizie, manutenzioni e sostituzioni facilita la tracciabilità richiesta dal sistema HACCP e consente di dimostrare la corretta gestione dell’impianto.
Manutenzione e controlli periodici, cosa verificare
La manutenzione dei tubi alimentari non si limita al lavaggio. Un piano di controlli periodici deve prevedere ispezioni visive periodiche sullo stato dei componenti, al fine di individuare tempestivamente:
- rigonfiamenti;
- opacizzazione della superficie;
- microcricche o screpolature;
- usura dei raccordi;
- deformazioni.
Fanno parte della manutenzione dei tubi alimentari anche i test di tenuta, utili a controllare la presenza di eventuali perdite o decadimenti delle prestazioni.
Un altro elemento fondamentale riguarda la tracciabilità delle sostituzioni. Annotare data di installazione, controlli effettuati e data di sostituzione dei tubi facilita la conformità alle procedure HACCP e consente di programmare gli interventi con maggiore precisione.
Risulta sempre preferibile pianificare una sostituzione preventiva piuttosto che attendere il cedimento del componente durante la produzione.
Quando sostituire il tubo: i segnali da non ignorare
Ogni tubo alimentare ha una determinata vita utile, che può essere poi influenzata dal prodotto trasportato, dalla frequenza dei cicli CIP/SIP e dalle condizioni operative.
Come capire quindi quando sostituire un tubo alimentare? Esistono alcuni segnali che possono indicare la necessità di procedere alla sostituzione:
- perdita di elasticità ;
- variazione del colore originale;
- comparsa di odori insoliti;
- microfessure superficiali;
- irrigidimento del materiale;
- riduzione percepita del flusso;
- deformazioni permanenti.
Anche quando non sono presenti danni evidenti, è comunque consigliabile seguire un piano di sostituzione programmata definito in base alle indicazioni del produttore e alle condizioni di utilizzo dell’impianto.
Tubi alimentari Eram: gamma e consulenza su misura
Per garantire sicurezza, igiene e continuità operativa in ambito industriale, Eram propone una gamma di tubi alimentari certificati MOCA e FDA, progettati per soddisfare le esigenze dei diversi settori.
L’azienda mette a disposizione soluzioni compatibili con i cicli CIP/SIP, offre servizi di raccordatura su misura e supporta i clienti nella scelta del materiale più adatto all’applicazione specifica.
A completare l’offerta sono disponibili documentazione tecnica, certificazioni di conformità e consulenza dedicata per la corretta progettazione delle linee.
La gamma di tubi per alimenti Eram consente di individuare la soluzione più adatta in funzione del prodotto trasportato, delle condizioni di esercizio e delle esigenze di pulizia e sanificazione dell’impianto. Una soluzione che contribuisce a garantire sicurezza, affidabilità e conformità alle normative del settore alimentare.
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FAQ – Domande Frequenti
Cos’è il ciclo CIP?
Il CIP (Cleaning In Place) è un sistema di pulizia automatizzato che consente di lavare tubazioni e impianti senza smontarli. Attraverso una sequenza di risciacqui e lavaggi con detergenti specifici rimuove residui organici e contaminanti, garantendo elevati standard igienici e riducendo i tempi di fermo dell’impianto.
Qual è la differenza tra CIP e SIP?
Il ciclo CIP serve a pulire le superfici interne dell’impianto eliminando residui e depositi. Il SIP (Sterilization In Place) interviene successivamente quando è necessario sterilizzare le linee mediante vapore ad alta temperatura, eliminando i microrganismi residui. I due processi sono complementari ma svolgono funzioni differenti.
Come si forma il biofilm nei tubi alimentari?
Il biofilm si sviluppa quando residui di prodotto, umidità e microrganismi rimangono all’interno delle tubazioni, aderendo alle superfici e formando una pellicola protettiva. Una pulizia insufficiente, ristagni di liquido o superfici danneggiate favoriscono questo fenomeno, che può compromettere la sicurezza alimentare e rendere più difficili le operazioni di sanificazione.
Ogni quanto va sostituito un tubo alimentare?
Non esiste una scadenza valida per tutti i tubi alimentari. La frequenza di sostituzione dipende dal materiale, dal tipo di prodotto trasportato, dalla temperatura di esercizio, dal numero di cicli CIP/SIP e dall’intensità di utilizzo. È consigliabile seguire le indicazioni del produttore, effettuare controlli periodici e programmare la sostituzione prima che compaiano segni evidenti di deterioramento.






