In ambito industriale, la selezione dei tubi per prodotti chimici è una delle più delicate.
Optare per un prodotto non compatibile con il fluido trasportato può infatti esporre a tutta una serie di problematiche importanti in fatto di durata dell’impianto e sicurezza.
Il tubo può infatti deteriorarsi rapidamente, deformarsi, perdere tenuta o contaminare il prodotto. Nei casi più gravi, si possono verificare:
- perdite di sostanze pericolose;
- fermo impianto;
- incidenti;
- situazioni di rischio per gli operatori.
Per questo motivo la scelta dei tubi per prodotti chimici, siano essi solventi, acidi etc., non può basarsi esclusivamente su pressione e temperatura di esercizio. Il primo criterio da valutare è sempre la compatibilità chimica tra il materiale del tubo e la sostanza da convogliare.
In questa guida vediamo come scegliere il materiale più adatto, quali sono le principali differenze tra PTFE, UHMWPE, EPDM e NBR e quando è necessario utilizzare un tubo antistatico o conduttivo. Approfondiremo inoltre le normative ATEX, FDA, EN e ISO per i tubi industriali e le applicazioni che richiedono particolare attenzione.
Perché la compatibilità chimica è il primo criterio di scelta
La compatibilità chimica dei tubi indica la capacità del materiale di mantenere inalterate le proprie caratteristiche quando entra in contatto con una determinata sostanza.
Questo vuol dire che non deve subire:
- rigonfiamenti;
- indurimenti;
- screpolature;
- perdita di elasticità;
- degradazione chimica;
- alterazioni della superficie interna.
Quando si parla di tubi per prodotti chimici e/o solventi, questo fattore risulta più determinante rispetto alla resistenza meccanica, che serve invece a garantire la resistenza alle condizioni di utilizzo (pressione, vuoto, urti, flessioni, abrasione).
Il motivo è semplice: anche un tubo meccanicamente molto resistente può risultare completamente inadatto se il prodotto trasportato aggredisce la mescola o il rivestimento interno. In questi casi, le conseguenze possono essere importanti:
- perdite di prodotto;
- contaminazione del fluido;
- riduzione della vita utile del tubo;
- rotture;
- incremento dei costi di manutenzione;
- fermo impianto.
Per questo motivo ogni scelta deve sempre partire dalla verifica della compatibilità tra la sostanza chimica e il materiale del tubo, consultando le tabelle di resistenza chimica e la documentazione tecnica del produttore.
I materiali più usati e le loro caratteristiche
Non esiste un materiale universalmente adatto a tutte le sostanze chimiche. Ogni applicazione richiede una valutazione specifica in funzione del fluido trasportato e delle condizioni di esercizio.
Vediamo di seguito quali sono i materiali più usati e le loro caratteristiche principali, così da rendere la selezione più consapevole.
PTFE: inerzia chimica pressoché totale
Il PTFE (Politetrafluoroetilene) è il materiale con la maggiore resistenza chimica disponibile nel settore dei tubi industriali. Rappresenta quindi la soluzione ottimale quando altri materiali non garantiscono una compatibilità sufficiente.
Parliamo di un materiale caratterizzato anche da un’ottima resistenza alle alte temperature, che assicura una lunga durata anche in condizioni gravose. Il costo superiore rispetto ad altri materiali è giustificato nelle applicazioni dove affidabilità e sicurezza sono prioritarie.
Tra le applicazioni principali del PTFE troviamo:
- industria chimica;
- industria farmaceutica;
- laboratori.
UHMWPE: resistenza chimica e abrasiva
L’UHMWPE (Polietilene ad altissimo peso molecolare) rappresenta un eccellente compromesso tra resistenza chimica e resistenza all’abrasione.
Offre una buona compatibilità con numerosi prodotti chimici e, allo stesso tempo, supporta il passaggio di fluidi contenenti particelle solide o abrasive. Per questo motivo viene impiegato anche in ambito alimentare.
Le applicazioni principali dell’UHMWPE sono:
- travaso di solventi;
- prodotti chimici abrasivi;
- liquidi alimentari acidi
Gomma EPDM: buona per basi e alcoli
La gomma EPDM è una soluzione molto diffusa grazie al buon rapporto tra prestazioni e costo. Da evitare però quando si opera con oli minerali, carburanti e molti idrocarburi, che possono compromettere rapidamente le prestazioni del tubo.
Tra le applicazioni più comuni della gomma EPDM ci sono:
- detergenti industriali;
- basi;
- alcoli.
NBR: oli e idrocarburi, non tutti i solventi
La gomma NBR (Nitrile) viene spesso scelta per il trasporto di oli e idrocarburi. È importante però evitare una generalizzazione: non tutti i solventi risultano compatibili con questo materiale.
Prima della scelta è quindi necessario verificare la specifica sostanza chimica coinvolta. Per applicazioni che prevedono anche l’aspirazione di sostanze aggressive o vapori corrosivi è possibile approfondire la gamma dei tubi per aspirazione fumi chimicamente aggressivi.
Sicurezza: elettricità statica, ATEX e continuità elettrica
Negli impianti in cui si movimentano solventi infiammabili, oltre alla compatibilità chimica è essenziale prestare attenzione ad un altro fattore.
Durante il passaggio del fluido all’interno del tubo possono infatti generarsi cariche elettrostatiche dovute allo sfregamento del liquido contro le pareti interne. Se tali cariche non vengono dissipate correttamente, possono accumularsi fino a produrre una scintilla, con il rischio di innescare incendi o esplosioni in presenza di atmosfere infiammabili.
Per questo motivo, in questo tipo di applicazioni è necessario utilizzare un tubo conduttivo per solventi, progettato per garantire la continuità elettrica tra le due estremità e consentire la dispersione delle cariche.
Tra i riferimenti tecnici più importanti rientra la norma EN 12115, dedicata ai tubi e ai tubi flessibili destinati al trasporto di prodotti chimici liquidi. La norma definisce specifici requisiti costruttivi, prestazionali e di sicurezza, compresi quelli relativi alla continuità elettrica.
Applicazioni tipiche nell’industria chimica e nei processi produttivi
I tubi resistenti agli agenti chimici trovano impiego in numerosi settori industriali. Le applicazioni più comuni comprendono:
- travaso di solventi industriali;
- cabine di verniciatura;
- aspirazione di fumi derivanti da processi di verniciatura;
- lavaggi industriali con acidi e basi;
- impianti chimici;
- industria farmaceutica.
Ogni utilizzo richiede una valutazione specifica della compatibilità chimica e delle condizioni operative.
Come scegliere il tubo corretto: guida in 5 step
La scelta del tubo corretto per prodotti chimici e solventi può essere semplificata seguendo una procedura ordinata.
- Identifica esattamente la sostanza trasportata: non è sufficiente sapere che si tratta di un acido o di un solvente. Occorre conoscere il nome chimico esatto del prodotto;
- Verifica concentrazione e temperatura: la compatibilità può cambiare sensibilmente in funzione della concentrazione della sostanza e della temperatura di esercizio;
- Controlla se sono presenti miscele di più sostanze: molti fluidi industriali sono costituiti da miscele di più componenti. La valutazione deve considerare la formulazione completa;
- Valuta il rischio elettrostatico e la necessità conduttiva: in presenza di solventi infiammabili è fondamentale utilizzare un tubo conforme ai requisiti di sicurezza;
- Richiedi sempre conferma di compatibilità al fornitore per fluidi non standard: per fluidi particolari o applicazioni non standard è buona pratica richiedere al fornitore una conferma della compatibilità chimica del materiale selezionato.
Normative di Riferimento
La selezione dei tubi destinati al trasporto di prodotti chimici deve tenere conto anche delle principali normative tecniche applicabili. Tra le più importanti troviamo:
- EN 12115: norma di riferimento per tubi flessibili destinati al trasporto di prodotti chimici liquidi, che definisce requisiti costruttivi, prestazionali e di sicurezza;
- Direttiva ATEX 2014/34/UE: disciplina le apparecchiature destinate ad ambienti con atmosfera potenzialmente esplosiva, dove il controllo delle cariche elettrostatiche assume un ruolo fondamentale.
La conformità normativa è fondamentale per migliorare sicurezza, affidabilità e durata degli impianti.
Tubi per prodotti chimici Eram: consulenza su misura
Ogni applicazione industriale presenta caratteristiche specifiche e richiede una valutazione tecnica approfondita.
Eram supporta aziende e progettisti nella scelta della soluzione più adatta per il trasporto di prodotti chimici e solventi, offrendo un’ampia gamma di soluzioni e il supporto nella verifica della compatibilità chimica.
L’azienda realizza inoltre raccordature personalizzate in base alle esigenze dell’impianto e mette a disposizione documentazione tecnica e certificazioni.
Un servizio di consulenza dedicato permette di individuare il tubo più idoneo, garantendo sicurezza, affidabilità e prestazioni nel tempo.
Hai bisogno di verificare la compatibilità chimica del tuo fluido? Contatta i tecnici Eram per ricevere una consulenza personalizzata.
FAQ – Domande Frequenti
Che materiale resiste meglio ai solventi aggressivi?
Nella maggior parte delle applicazioni il PTFE rappresenta il materiale con la più elevata resistenza chimica. Tuttavia non esiste una soluzione valida per ogni situazione: la scelta dipende sempre dal tipo di solvente, dalla concentrazione, dalla temperatura e dalle condizioni operative. È quindi consigliabile verificare sempre la compatibilità con il produttore.
I tubi per prodotti chimici devono essere sempre antistatici?
No. L’impiego di un tubo antistatico è necessario soprattutto quando vengono trasportati solventi o sostanze infiammabili che possono generare cariche elettrostatiche. In questi casi la continuità elettrica contribuisce a ridurre il rischio di scintille e rappresenta un importante requisito di sicurezza.
Cos’è la norma EN 12115?
La EN 12115 è la norma europea che definisce i requisiti per i tubi destinati al trasporto di prodotti chimici liquidi. Stabilisce criteri relativi a costruzione, prestazioni, sicurezza, prove di laboratorio e continuità elettrica, rappresentando uno dei principali riferimenti per il settore.
Un tubo per acqua può essere usato anche per prodotti chimici leggeri?
In generale no. Anche sostanze apparentemente poco aggressive possono reagire con il materiale del tubo, compromettendone prestazioni e sicurezza. Prima di utilizzare un tubo per applicazioni chimiche è sempre necessario verificarne la compatibilità con il fluido da trasportare e le condizioni di esercizio.






