Manutenzione e vita utile dei tubi flessibili: quando e perché sostituirli

I tubi flessibili, elementi fondamentali negli impianti industriali, sono soggetti a usura e hanno quindi una vita limitata

Essendo sollecitati da picchi di pressione, sbalzi termici, vibrazioni, ecc., nel tempo subiscono un inevitabile degrado.

Questo aspetto li rende componenti particolarmente critici che, se non correttamente gestiti, possono provocare perdita di prestazioni, guasti improvvisi e rotture, con conseguente:

  • fermo impianto;
  • fuoriuscita di fluido (olio, vapore, sostanze chimiche);
  • danni a macchine e prodotti;
  • perdite economiche;
  • rischi per la sicurezza degli operatori.

In questo articolo analizziamo in modo chiaro e pratico la durata media un tubo flessibile, i principali segnali che indicano un deterioramento in corso e i controlli da effettuare durante la manutenzione. 

Vediamo poi le normative che regolano la sostituzione in ambito industriale e i criteri da adottare per capire quando è davvero il momento giusto per intervenire.

Chi vuole prima approfondire le basi, può farlo leggendo la guida completa ai tubi flessibili industriali

Quanto dura un tubo flessibile industriale?

Quando si parla di durata di un tubo flessibile, è fondamentale distinguere tra:

  • vita teorica: la durata stimata dal produttore sulla base di test di laboratorio svolti in condizioni controllate;
  • vita reale in impianto: la durata effettiva del tubo una volta installato e messo in servizio, sollecitato da condizioni operative reali. 

In pratica, ciò che determina la reale usura e l’affidabilità del tubo è il suo utilizzo, le condizioni ambientali, come viene utilizzato, installato e manutenuto. Ad esempio, i tubi oleodinamici hanno una durata media di 5–10 anni, ma il dato è fortemente variabile in base a diversi fattori operativi, tra cui:

  • pressione di esercizio;
  • temperatura del fluido;
  • tipo di fluido trasportato;
  • abrasione e sollecitazioni meccaniche;
  • ambiente di lavoro.

Pressione di esercizio 

La pressione interna spinge costantemente su sottostrato e rinforzi, generando stress continuo

Nei tubi ad alta pressione questo effetto è ancora più marcato: più la pressione di esercizio è elevata, maggiore è la sollecitazione sui rinforzi interni, che nel tempo si affaticano e si usurano più rapidamente se installati in maniera impropria, ad esempio con raggi di curvatura troppo stretti.

Inoltre, se il tubo è sottoposto a sovraccarichi o a picchi improvvisi di pressione (i cosiddetti colpi d’ariete), le sollecitazioni aumentano, favorendo la formazione di micro-danni interni.

Quando si parla di pressione, è importante distinguere tra:

  • pressione di scoppio: il valore massimo che il tubo può sopportare in condizioni anomale di pressione
  • pressione di esercizio: la pressione. Massima costante di lavoro che si può applicare a una tubazione

Temperatura del fluido

La temperatura del fluido influenza direttamente i materiali. Nelle applicazioni con acqua calda e vapore, questo fattore diventa particolarmente critico, perché i tubi lavorano costantemente in condizioni termiche severe.

Temperature elevate vanno a indurire o liquefare i polimeri, facendo perdere elasticità o cedere sostanze all’interno del fluido veicolato. Temperature troppo basse rendono invece il materiale meno flessibile, aumentando il rischio di crepe e rotture.

Attenzione anche agli sbalzi termici, che creano dilatazioni e contrazioni ripetute che possono generare microfessurazioni e inflttrazioni critiche tra gli strati, portando a rigonfiamenti, rotture e successivi scoppi improvvisi.

Tipo di fluido trasportato

Quando un fluido non è perfettamente compatibile con il materiale, può andare a danneggiare il tubo dall’interno generando rigonfiamenti, ammorbidimento, permeazione e degradazione chimica della parete interna.

Per questo la scelta del materiale corretto in base al fluido trasportato è uno degli aspetti più critici per garantire sicurezza, durata e continuità operativa.

Ad esempio, quando si lavora con oli e carburanti, tra i fluidi più critici, è fondamentale utilizzare tubi progettati con mescole e rivestimenti specifici, perché questi fluidi possono attaccare o far gonfiare i materiali non idonei. 

Importante infine sapere che anche quando non si vede nulla fuori, può esserci degrado interno che porta a trafilamenti o rotture.

Abrasione e sollecitazioni meccaniche

Anche i fattori meccanici sono fortemente responsabili della riduzione della vita dei tubi flessibili:

  • sfregamento continuo consuma progressivamente il rivestimento esterno, rendendo il tubo più vulnerabile a danneggiamenti e rotture; 
  • torsioni e curvature eccessive sottopongono il tubo a sforzi anomali che ne alterano la struttura;

Ambiente di lavoro

Polveri, agenti atmosferici, umidità, sostanze chimiche e raggi UV agiscono sul rivestimento esterno del tubo flessibile, riducendo la durata complessiva. In ambienti aggressivi, la durata può ridursi drasticamente.

I segnali che indicano che un tubo va sostituito 

I principali segnali di usura di un tubo flessibile da non ignorare sono:

  • crepe sul rivestimento esterno;
  • rigonfiamenti localizzati;
  • perdite o trafilamenti;
  • indurimento del materiale;
  • abrasione visibile;
  • corrosione dei raccordi;
  • deformazioni;
  • perdite di pressione;
  • calo di prestazioni.

Anche un solo segnale è spesso sufficiente per programmare la sostituzione.

Controlli periodici: cosa verificare durante la manutenzione

I controlli periodici strutturati sono essenziali per garantire una corretta manutenzione dei tubi flessibili.

Il primo intervento necessario è l’ispezione visiva programmata, utile per individuare segni evidenti di usura, unita al controllo dei raccordi e alla verifica dei serraggi.

Importante eseguire anche test di pressione, per verificare le prestazioni del tubo in sicurezza, così come il controllo delle etichette e delle marcature, per identificare prodotto, caratteristiche e campo di utilizzo. 

Infine, la verifica della data di produzione è fondamentale per analizzare l’invecchiamento del materiale e programmare per tempo le sostituzioni.

In fatto di manutenzione, la tracciabilità del tubo è cruciale per pianificare sostituzioni preventive.

Quando la normativa impone la sostituzione

Esistono alcuni contesti industriali in cui la sostituzione dei tubi flessibili non è una scelta, ma un vero e proprio obbligo normativo o procedurale per prevenire incidenti e garantire la sicurezza di persone e impianti.

Tra i principali da conoscere ci sono:

  • tubi gas con data di scadenza: anche se apparentemente integri, hanno una data di scadenza obbligatoria oltre la quale non possono più essere utilizzati;
  • ambienti ATEX con requisiti di sicurezza specifici: i tubi devono essere idonei e spesso sostituiti in modo programmato, anche senza difetti visibili;
  • Direttiva PED per apparecchi in pressione: i tubi devono seguire specifici criteri di progettazione, utilizzo e manutenzione e devono essere sostituiti in base a piani di manutenzione documentati;
  • Sicurezza sul lavoro (D.Lgs 81/08): i tubi devono essere sostituiti quando non garantiscono più adeguati livelli di sicurezza (anche prima della rottura) per prevenire infortuni e incidenti;
  • procedure interne aziendali e protocolli HSE: molte Aziende, operanti soprattutto nei settori chimico, alimentare, adottano procedure interne HSE (Health, Safety & Environment) che prevedono sostituzioni programmate a intervalli fissi, anche in assenza di difetti visivi.

Manutenzione preventiva vs manutenzione predittiva

In ambito manutenzione, è importante conoscere la differenza tra:

  • manutenzione preventiva: sostituzione programmata a intervalli fissi;
  • manutenzione predittiva: monitoraggio delle condizioni reali del tubo per intervenire prima del guasto.

Se la prima è essenziale per garantire un livello base di sicurezza e conformità, l’approccio predittivo riduce fermi impianto e costi non pianificati, ma richiede competenze tecniche e controlli strutturati.

Errori comuni che riducono la vita dei tubi flessibili 

Molti guasti ai tubi flessibili non dipendono dal tubo in sé, ma da errori di installazione e utilizzo. Tra quelli più frequenti ci sono:

  • curvatura inferiore al raggio minimo consentito;
  • trazione eccessiva;
  • montaggio scorretto;
  • raccordatura non adeguata;
  • mancata protezione esterna;
  • esposizione prolungata ai raggi UV.
  • Mancata pulizia/sanificazione ove richiesta

L’importanza di un partner tecnico nella gestione del ciclo di vita

Come abbiamo visto in questo articolo, un tubo flessibile non va sostituito solo quando si rompe, ma quando inizia a perdere affidabilità.

Per gestire correttamente la vita utile dei tubi flessibili affidarsi ad un partner tecnico competente rappresenta una scelta strategica e lungimirante.

Eram supporta le Aziende garantendo non solo la fornitura di tubi certificatie un servizio di raccordatura professionale, ma offre anche:

  • consulenza nella scelta del tubo corretto;
  • selezione del materiale più adatto all’applicazione;
  • Sistema di tracciamento di ogni componente per le tubazioni alimentari, comprensivo di marcatura a laser identificativa del singolo prodotto, al fine di programmare la sostituzione di ogni singolo componente installato

Vuoi ottimizzare la manutenzione dei tuoi tubi flessibili e ridurre i fermi impianto?

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